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Pillole di Saggezza
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LA MACCHINA DEL TEMPO, RIVOLUZIONE COPERNICANA PER DIMOSTRARNE L'ESISTENZA di: Jacopo Agnesina

Il vero significato della "macchina del tempo" potrebbe essere trovato grazie ad una rivoluzione copernicana à la Kant: non considerando la successione oggettiva degli eventi storici ma la successione soggettiva delle esperienze, successione conservata nella nostra mente. Grazie a questo mutamento di prospettiva vorrei mostrare come la "macchina del tempo" non sia chimerica ma utilizzabile e utilizzata in ogni forma di pensiero, sia osservativo che riflessivo.
Partiamo dall'assunto che nella nostra mente ci siano dei ricordi, successioni di ricordi. Ogni ricordo è un agglomerato di sensazioni cementate tramite termini assiologici - se ho il ricordo "dei giri in bici che facevo da piccino", ricorderò il colore della mia bici, le strade che percorrevo [sensazioni], ma ricorderò anche – anzi, i miei ricordi saranno legati da – una catena di giudizi di valore: la piacevolezza del profumo dell’aria, il seducente tepore del sole, la fastidiosa fatica del pedalare, l’estenuante attesa della discesa.
Teniamo fermo il fatto che una componente essenziale per l’economia del ricordo è il giudizio di valore.
Ora, quando osservo o vivo una situazione nuova arricchisco il bagaglio dei ricordi caricando in esso i dati oggettivi e i giudizi di valore – anzi, come prima, costruirò i dati oggettivi con in miei giudizi di valore istantanei, quindi li caricherò. Facciamo attenzione al fatto che questi ricordi appena caricati potrebbero contenere dei giudizi di valore in contrasto con quelli del “passato”.
Prendiamo infine in considerazione quello che ho chiamato “pensiero riflessivo”: nella nostra vita capita infinite di volte di pensare i nostri ricordi – intendo pensare ogni cosa che non sia la mera oggettività esteriore. Con questo pensiero riflessivo oltre a collegare ricordi temporalmente distanti – cosa assai banale –, finiamo per cambiare alcuni ricordi del passato applicando a loro un paradigma di valore corrente.

Ecco che il significato proprio della macchina del tempo si esplica: poter cambiare il passato.

E’ interessante notare come il passato cambia seguendo il presente e non viceversa, non è il presente che viene cambiato al mutare del passato.

La macchina del tempo è vecchia come l’uomo…
…e bene la conoscono ermeneuti e storici poco avveduti!

Copyright (c) 1996-2002 by Jacopo Agnesina
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