Prescindere da Gandhi
parlando di non-violenza sarebbe impossibile.
Mohandas Karamchand Gandhi è stato l'uomo più
importante del xx secolo, le sue parole e le sue azioni
hanno ispirato i migliori uomini del tempo che l'ha succeduto.
Ebbe un'adolescenza a dir poco travagliata, come tutti coloro
che hanno una mente superiore, egli patì pene dalle
quali una persona normale non potrebbe mai uscire fuori.
Stava anche per suicidarsi, perchè temeva di non
avere le necesarie risposte sulla natura divina che da lungo
tempo cercava. Cosa ha salvato Gandhi? La Bhagavad-Gita,
un'Upanisad Vedica che narra degli attimi immediatamente
precedenti la battaglia di Kuruksetra, dove Arjuna si sente
combattuto da due sentimenti:la non-violenza e l'obbedienza
a Krishna,suo amico,la Persona Suprema.
E' un dialogo tra Krishna e Arjuna, Krishna convincerà
Arjuna a combattere,ma non per odio,bensì per amore
delle stesse persone che stava per uccidere. E' un libro
talmente alto e complicato che cercare di darne spiegazione
sarebbe un inutile atto di superbia da parte mia,che son
così poco istruito sull'argomento,eppure da quello
che ne ho letto son riuscito ad estrapolare il significato
vero della parola Aimsha,che è il non provocare in
alcun modo il dolore a nessuno,Arjuna combatte questa battaglia,è
vero,ma lo fa per evitare la battaglia dell'uomo contro
Dio.
Questo libro non ha affascinato solo Gandhi, figure importanti
come Hegel e Schopenhauer hanno commentato molto positivamente
quell'opera, Schopenhauer ha addirittura detto che si tratta
del libro più alto che sia mai stato scritto.
Gandhi trovò in questo libro una fonte di salvezza,
trovò nel karma-yoga (servizio devozionale al Signore)
in esso descritto un modus vivendi, che nessun'altro testo
sacro gli aveva dato con così tanta forza. Studiò
legge a Londra dove paradossalmente scoprì a pieno
le discipline della sua religione, era nel cuore dell'impero
inglese e viveva come un sannyasa in un appartamento dove
studiava i testi sacri delle varie religioni tra i quali
figurava il Vangelo, Gandhi fù colpito dalle beatitudini
e ne fece suo faro. La nascita del Gandhi "politico"
è da collocarsi nello scenario sudafricano, dove
si recò per svolgere la professione di avvocato.
Il sudafrica era parte dell'impero britannico.
In sudafrica la comunità indiana era molto numerosa
e trattata malissimo dal regime di Apartheid che impediva
agli indiani(e ai veri padroni di quella terra, i neri)di
vivere come esseri umani. Fù in sudafrica che utilizzò
per la prima volta la protesta non-violenta,egli diceva
che se la violenza paga solo all'istante, la non violenza
paga sulla lunga distanza,è una pratica difficile
ma efficace, non importa quanto io dovrò soffrire,l'importante
è che io non ferisca il mio nemico, è meglio
essere vittime piuttosto che aguzzini. La sua grande spiritualità
lo fece diventare il capo del congresso indiano in sudafrica,ottenne
qualche miglioramento delle condizioni del suo popolo,ma
nel 1914 decise di tornare in India. Fù accolto come
un eroe nazionale,l'eco di quanto aveva fatto in sudafrica
svidentemente arrivò in India. Gandhi iniziò
a giare l'India, al fine di conoscerne ogni realtà,
l'india che vide era un paese messo in ginochio da due secoli
di dominazione inglese, la gente moriva di fame perchè
gli inglesi, che un tempo favorivano la coltivzione delle
piante per tessuti,non compravano più tessuti agli
indiani che erano costretti a pagare comunque tasse altissime.
Gandhi iniziò una serie di proteste non-violente
che portarono nel 1930 la corona inglese ad indire una tavola
rotonda sulla questione indiana,durante questi negoziati
gandhi chiese per l'India l'autogoverno,ma tutto finì
senza che nulla fosse stato deciso. Egli dovette subire
numerosi arresti per le varie leggi che consapevolmente
e felicemente violava,Gandhi non si tirava mai indietro
al carcere, lo chiamava "l'albergo di sua maestà".
Dopo numeosi boicottaggi nei confronti dei prodotti inglesi,il
re nel 1947 fù costretto a concedere l'indipendenza
all'interno del Commonwealth,Gandhi però aveva perso
una grande battaglia:il suo sogno di vedere un'india unita
con indù e musulmani che collaboravano era svanito,dall'india
infatti si staccarono il pakistan e il bangladesh. Gandhi
fù assassinato quell'anno,da un gruppo di fanatici
Indù a causa del fatto che Gandhi stava ancora provando
a ricucire i rapporti con il pakistan.
La guerra tra india e pakistan dura tuttora,i due paesi
sono in possesso di armamenti nucleari ed ogni piccola incomprensione
potrebbe portare un apocalisse,speriamo che lo spirito di
collaborazione vinca su tutto.
IL VALORE DELLO SCIOPERO DELLA FAME
Momenti di difficoltà il Mahatma ne incontrò
a bizzeffe. Spesso durante il processo di liberazione in
india capitavano atti di violenza contro gli inglesi,a questi
atti il Mahatma rispondeva sempre con degli scioperi della
fame che in breve tempo racchiudevano l'india nell'apprensione
ee che facevano cessare le violenze. Il Mahatma desiderava
che la verità trionfasse su tutto,e per questo era
anche disposto a morire,se la sua morte fosse servita alla
realizzazione di un mondo di tolleranza egli sarebbe morto
con il sorriso stampato in volto.
COSA MI HA INSEGNATO GANDHI
Da quando sono venuto a conoscenza del messaggio di Gandhi,tutto
quello che ho capito è riassumibile nella frase che
sto per scriver qua sotto: ho capito che darsi etichette
come cristiano,induista o musulmano serv a poco,preferisco
unire le dottrine tutte,perchè in realtà le
differenze sono poche e possono essere superate,ho capito
che non voglio più sentir usare il nome di Dio che
benedice guerre. Non posso essre sicuro di aver trovato
Dio(se così fosse,sarei io stesso
Dio),ma credo fortemente in Lui ed ogni giorno spero che
illumini la mia mente e quelle altrui,perchè vivere
in un mondo d'odio non è più possibile,come
disse Platone di Socrate,dico io di Gandhi:"hanno ammazzato
il più giusto tra gli uomini".