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Io sto con i Verdi
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La scelta di un titolo non è mai
casuale. Il nostro approccio verso la clonazione, in effetti,
è infarcito di “leggende” e di superstizioni
che hanno lontane origini.
Innanzi tutto, che cos’è un clone? Un clone
è un essere vivente che ha patrimonio genetico uguale
ad un altro. Quando pensiamo alla clonazione immaginiamo
un laboratorio modernissimo popolato da uomini in camice
bianco o in “scafandri” di plastica e gomma.
In realtà la clonazione non è così
lontana dalle pratiche del cittadino comune. Chi pratica
giardinaggio avrà senz’altro replicato alcune
piantine per talea. La piantina così generata ha
in comune con la pianta madre tutto il patrimonio genetico,
perciò è a tutti gli effetti un clone. Esistono
“cloni” naturali e sono talmente diffusi che
spesso non ce ne rendiamo conto. La forma più vicina
a noi è rappresentata dai gemelli monozigoti, meglio
noti come “gemelli identici”.
Quindi i cloni umani o animali potrebbero essere definiti
“gemelli monozigoti diacronici”. Sono gemelli
monozigoti in quanto non c’è alcuna differenza
dal punto di vista teorico tra un gemello “naturale”
e uno artificiale. Sia un clone sia un gemello monovulare
sono individui che condividono con un altro tutto il patrimonio
genetico (almeno in teoria). Quindi valgono le stesse considerazioni
in entrambi i casi, cioè possiamo applicare ai cloni
le stesse considerazioni dei gemelli. Le uniche differenze
sono l’artificiosità e la diacronicità,
cioè esiste un “gemello” più vecchio
e uno più giovane di anni. Ovviamente il lettore
penserà che voglia parlare di clonazione umana poiché
è l’ambito applicativo più preoccupante
e “chiacchierato”.
Non è mia intenzione farlo. Affrontare questo (ipotetico)
impiego ci permetterà di analizzare più a
fondo il fenomeno clonazione. Se due individui molto simili
ma comunque diversi come i gemelli monozigoti ci sembrano,
a torto, identici, non potremmo certo affrontare il nostro
ragionamento prendendo come esempio varietà animali
e vegetali di cui percepiamo in modo molto ridotto le peculiarità
individuali.
[...]
Il testo nella sua versiona completa lo puoi scaricare -
per una comoda lettura - cliccando sul link poco sotto.
Per commenti, suggerimenti o domande puoi contattare l'autore,
dott. Antonio C. Codazzi, scrivendo al suo indirizzo email:
f_sophia@libero.it.
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