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Pillole di Saggezza
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CLONAZIONE
ETICA, LEGGENDE E REALTA'
a cura del dott. Antonio C. Codazzi

La scelta di un titolo non è mai casuale. Il nostro approccio verso la clonazione, in effetti, è infarcito di “leggende” e di superstizioni che hanno lontane origini.
Innanzi tutto, che cos’è un clone? Un clone è un essere vivente che ha patrimonio genetico uguale ad un altro. Quando pensiamo alla clonazione immaginiamo un laboratorio modernissimo popolato da uomini in camice bianco o in “scafandri” di plastica e gomma. In realtà la clonazione non è così lontana dalle pratiche del cittadino comune. Chi pratica giardinaggio avrà senz’altro replicato alcune piantine per talea. La piantina così generata ha in comune con la pianta madre tutto il patrimonio genetico, perciò è a tutti gli effetti un clone. Esistono “cloni” naturali e sono talmente diffusi che spesso non ce ne rendiamo conto. La forma più vicina a noi è rappresentata dai gemelli monozigoti, meglio noti come “gemelli identici”.
Quindi i cloni umani o animali potrebbero essere definiti “gemelli monozigoti diacronici”. Sono gemelli monozigoti in quanto non c’è alcuna differenza dal punto di vista teorico tra un gemello “naturale” e uno artificiale. Sia un clone sia un gemello monovulare sono individui che condividono con un altro tutto il patrimonio genetico (almeno in teoria). Quindi valgono le stesse considerazioni in entrambi i casi, cioè possiamo applicare ai cloni le stesse considerazioni dei gemelli. Le uniche differenze sono l’artificiosità e la diacronicità, cioè esiste un “gemello” più vecchio e uno più giovane di anni. Ovviamente il lettore penserà che voglia parlare di clonazione umana poiché è l’ambito applicativo più preoccupante e “chiacchierato”.
Non è mia intenzione farlo. Affrontare questo (ipotetico) impiego ci permetterà di analizzare più a fondo il fenomeno clonazione. Se due individui molto simili ma comunque diversi come i gemelli monozigoti ci sembrano, a torto, identici, non potremmo certo affrontare il nostro ragionamento prendendo come esempio varietà animali e vegetali di cui percepiamo in modo molto ridotto le peculiarità individuali.
[...]

Il testo nella sua versiona completa lo puoi scaricare - per una comoda lettura - cliccando sul link poco sotto. Per commenti, suggerimenti o domande puoi contattare l'autore, dott. Antonio C. Codazzi, scrivendo al suo indirizzo email: f_sophia@libero.it.

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