l'autore del sito
i nostri collaboratori
il blog di jacopo
blog fotografico
motore di ricerca
r i s o r s e   o n l i n e   s u l l a   f i l o s o f ia   e   l ' i n f o r m a t i c a
sito v.1.6.0
menu principale vuoi collaborare con questo sito? clicca qui

Pillole di Saggezza
«»



LA SCIENZA MODERNA E IL CREPUSCOLO DELL'ETICA a cura di: Astro Calisi

Le scoperte scientifiche che negli ultimi decenni del XX secolo hanno interessato la genetica e la neurofisiologia, e le prospettive aperte dalle recenti realizzazioni nel campo dell’intelligenza artificiale, pongono con forza l’esigenza di ripensare radicalmente il rapporto tra scienza ed etica, sotto la spinta del dubbio che quest’ultima si avvii a perdere la funzione di orientamento che aveva all’interno della nostra vita.
Si tratta di un tema raramente affrontato nelle sue implicazioni più profonde sia dai filosofi che si occupano di etica, tuttora persi nelle loro disquisizioni pseudo-teologiche, sia dagli scienziati, i quali tendono in genere a offrire soluzioni piuttosto sbrigative e superficiali ad esso.
In estrema sintesi, l’etica trae il proprio fondamento dalla concezione, derivante da una tradizione millenaria, secondo la quale l’uomo, benché dotato di un corpo fisico, non si esaurisce in questo, ma ha in sé “qualcosa di più” che lo distingue dagli oggetti inanimati e da tutti gli altri esseri viventi che popolano il nostro pianeta. Questa componente aggiuntiva, qualificata dalle diverse religioni come “anima” o “spirito”, è ciò che, per lungo tempo, è stato posto alla base dell’unicità e dell’irripetibilità di ogni individuo umano. Ed è la stessa componente, presente sullo sfondo della nostra cultura in forme sempre più attenuate e ormai quasi inconsapevoli, che continua ad alimentare l’idea che la scienza debba in qualche modo essere sottoposta a vincoli di natura etica.
Qualcuno, nel tentativo di trovare soluzioni “laiche” al problema di giustificare il posto privilegiato che l’uomo si è attribuito nell’universo, ha proposto di considerare l’autoconsapevolezza come caratteristica capace di fare la differenza1: l’autoconsapevolezza, definita come la capacità di riflettere su se stessi e di vivere, sperimentandole in prima persona, sensazioni ed emozioni. Si tratta tuttavia di un tentativo assai debole, che non è in grado di superare un esame appena un po’ approfondito. In primo luogo, non abbiamo alcuna certezza che alcuni animali, relativamente vicini a noi nella scala evolutiva, come ad esempio gli scimpanzè, non posseggano un qualche grado di autoconsapevolezza (da alcuni esperimenti sembrerebbe anzi il contrario). In secondo luogo, come vedremo più avanti, non possiamo negare in assoluto che un giorno, forse non lontano, l’uomo riesca a realizzare degli artefatti cibernetici dotati delle sue stesse capacità e attitudini.
[...]

Il testo completo lo puoi scaricare - per una comoda lettura - cliccando sul link poco sotto. Per commenti, suggerimenti o domande puoi contattare l'autore, Astro Calisi, scrivendo al suo indirizzo email: webmaster@ildiogene.it.

Scarica la versione .DOC - [51KB] - Compatibile con Microsoft Word.
Scarica la versione .PDF - [94KB] - Compatibile con Adobe Acrobat Reader.
Leggi la versione .HTML - Solo nel caso gli altri formati non vadano.

Copyright (c) 1996-2002 by Jacopo Agnesina
This material may be distributed only subject to the terms and conditions set forth in the Open Publication License, v1.0 or later.
(the latest version is presently available here).