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Pillole di Saggezza
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INTRODUZIONE AD IMMANUEL KANT a cura di: Selandros

La dissertazione per l’ordinariato "De mundi sensibilis atque intelligibilis forma et principiis" (1770), costituisce la prima fra quelle che seguono quella che Kant chiamerà “rivoluzione copernicana”, ossia una “grande luce” che rischiarasse il modo di intendere la metafisica che si cercherà di far procedere con lo stesso metodo della fisica newtoniana, prendendo così le distanze da una metafisica intesa in modo classico, che per Kant costituiva un mondo di “sogni razionali” descritto da visionari. Tale scienza, non poteva infatti considerarsi una scienza del noumeno, bensì solo una scienza “dei limiti della ragione”. Si apre così una nuova era del filosofare che permetterà il superamento del razionalismo, dell’ empirismo, dello scetticismo e del dogmatismo.
La dissertazione si presenta come una propedeutica della metafisica, intesa come conoscenza dei principi dell’intelletto puro e stabilisce pertanto una distinzione fra (1)conoscenza sensibile e (2)conoscenza intelligibile.
1. è la conoscenza dei fenomeni, ovvero delle cose così come appaiono e non come sono “in sé”, è la conoscenza sensibile;
2. è la conoscenza delle cose che per loro natura non possono essere colte con i sensi, le cose come sono, colte dalla conoscenza intellettiva sono noumeni, concetti dell’intelletto sono per esempio “possibilità”, “esistenza”, “necessità” e simili, che non possono essere colti con i sensi; su di essi si fonda la metafisica.
La conoscenza sensibile è intuizione, in quanto conoscenza immediata, che avviene nel tempo e nello spazio che non sono né proprietà delle cose (attributi, realtà ontologiche), né semplici rapporti fra i corpi, bensì forme della sensibilità, ossia condizioni strutturali della sensibilità.
Dopo dodici anni che “la grande luce” del 1969 si presentò per rischiarare tutti i problemi, Kant portò a termine La critica della ragion pura(1781) nella quale sciolse il bandolo della matassa dei problemi della conoscenza scientifica (l’unica conoscenza vera), scoprendo che essa consiste di una “sintesi a priori”

Seguono altri due paragrafi che approfondiscono:
x La Critica della Ragion Pura
x La Critica della Ragion Pratica
Il testo completo lo puoi scaricare - per una comoda lettura - cliccando sul link poco sotto. Per commenti, suggerimenti o domande puoi contattare l'autore, Selandros, scrivendo al suo indirizzo email: selandros@libero.it.

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