l'autore del sito
i nostri collaboratori
il blog di jacopo
blog fotografico
motore di ricerca
sito v.1.6.0
menu principale vuoi collaborare con questo sito? clicca qui
  »  
  »  
  »  
  »  
  »  
  »  
altri contenuti
  »  
  »  
  »  
  »  
speciale rubriche
  »  
  »  
  »  
  »  
  »  
  »  
  »  
  »  
servizi
  »  
  »  
  »  
  »  
  »  
  »  
  »  
  »  
qualcosa su di noi
  »  
  »  

Pillole di Saggezza

Partner Filosofici
Filosofico.net
L'Inattuale
ClassicaOnLine.com
NoiIperborei
Il Diogene
Storia e Filosofia
Wikipedia.org
Ousia.it
NeuroIngegneria
Airesis, l'eresia
Libreria Religioni
Scrivendo.it



~ ~ ~


~ ~ ~
Io sto con i Verdi




L'ESTETA indice contenuti
Matrimonio mistico di S.Caterina (Parmigianino)

Rinascimento
 » Filippo Lippi
1800 e 1900
 » Maurice Utrillo
Articoli di Carattere Generale
 » Considerazioni estetiche: razzi quotidiani

Perché questa rubrica?
Lo chiediamo ai nostri 'esperti'...

Risponde Giulia Zara - Capita a tutti di essere di fronte ad un quadro; lo si osserva, si discorre in modo disinvolto con l’amico sui colori, ci si massaggia il mento in segno d’approvazione, disegnando in aria “sì, sì” col capo e… intanto, nel proprio intimo, vagano banali domande come “Chi è quello?” oppure “Ehm…ho il nome sulla punta della lingua…non mi viene in mente!”.
Scriverò in questa rubrica con l’intento di farvi conoscere alcuni artisti, che dai loro contemporanei sono spesso trascurati… dato che le opere sono ricompensate soltanto con scherni o con indifferenza, lasciando gli autori con molto amaro in bocca e, soprattutto, nell’animo.
Validi pittori ottengono durante la vita o dopo la morte un giusto riconoscimento, ma vengono poi accantonati, preferendo rappresentanti di correnti famose, e chi non segue i dettami di un certo movimento artistico, ma esprime individualmente il proprio talento, è meno considerato.
Chi leggerà, potrà assaporare un “aperitivo” di ciò che significa vivere con una passione, con un regalo, a volte scartato non immediatamente, formato da quattro lettere: A R T E!
Perciò, “ciak!” entriamo nel “set”, che ripropone tanti scorci del Novecento e la prima inquadratura è Parigi.

Risponde Gianluca Forgione - Scolasticamente danneggiata forse da un’idea turistica e supplementare che le si attribuisce, la storia dell’arte ha sempre goduto presso gli istituti di formazione di un’esistenza e consistenza ridottissima, a causa del poco tempo che le è stato dedicato e, nei limiti di esso, di docenti tante volte dalla preparazione accademica inappropriata. Ultimamente si è cercato di ovviare alla sempre più imbarazzante ignoranza di noi italiani nei confronti del nostro patrimonio, che è il più ricco del mondo, attraverso pubblicazioni accessibili da parte dei giornali o per mezzo dell’azione democratica e popolare della televisione. Coscienti del bisogno, che ognuno ha, di interrompere il mutismo che caratterizza le opere d’arte, cercheremo di rivivere i momenti cruciali dell’arte italiana, includendo nelle monografie di volta in volta presentate ampi cenni del periodo in questione, evidenziandone i legami storico-filosofici e i rapporti con gli artisti contemporanei. Inizieremo illustrando la vita e le opere di un artista che occupa un ruolo fondamentale nello sviluppo successivo del Rinascimento:Filippo Lippi. Memore della rivoluzionaria opera di Masaccio, Fra Filippo rende propria la volumetria e il plasticismo del pittore fiorentino, rendendo possibile con il suo contributo la grandezza del punto formalmente più alto del primo Rinascimento: Sandro Botticelli.

L'esteta una rubrica curata da Gianluca Forgione e Giulia Zara.
Inoltre hanno collaborato con saggi, articoli e materiale di varia natura: Rubina Mendola.


home | l'autore | contatti | copyright  
Clicca sul banner per aiutarci nelle spese del sito!
Siti partner di carattere generico, un grosso grazie a tutti loro!

Copyright (c) 1996-2002 by Jacopo Agnesina
This material may be distributed only subject to the terms and conditions set forth in the Open Publication License, v1.0 or later.
(the latest version is presently available here).