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Bene, ora sono ubriaco ed è ora che vedo il mondo
diversamente, tutto diverso: una prospettoiva più
allegra, più accomodante, è il mondo che si
accomoda alla mia persona, fa tutto lui, è morbido,tenue,
fluttuante, cerca di adeguarsi a me! Che spettacoplo! Nopn
sono più io chev devo capirlo, ma è lui cheeve
caèpire me ! deve cercare di plasmarsi, di farsi
simile a me: così tuttob traballa, le scarpe che
devo indossare per andare a buttar via la spazzatura, la
bottiglia che ho appena vuotato, svuotare e riassettare
i piatti vuoti… non c’è nulla che sia
come prima, tutto è divsrso, ttto più leggero,
più evanewcente, più leggereo, più
soffgice, piùm fatto per nme, dove il "me"
sta per me sinfologo uomo in carne ed ossa, pr me io che
vive e cgheè percorso da pensieri di incerta provenienza
e deestinazione. Un mondo che si adegua am e! chi l’avrebbe
mai detto! È chieder troppo, forse! Ma io non ho
chiesto null! È lui che si è adeguiato spontanemamente
a me, alle mie richieste più wenigmatiche e nascopste!
Luiche si adatta sa sponte aòl mio animo, al mio
flusso di coscienza interiore, a cuiò che sento anxhe
se non passa per la ragionE! Tutto diverso! I pensieri cozzabo
fra loro! Ma mi è lecito definyrli penxsieri??? Forse
è troppo! Li vedo comenon-pensierim, come suggestionoi
che evocano mondilontani, forse talmente tanto lontani da
… nonm esistere! Ma almeno concettualmenyte esistono,
io ceedio! Copsì anselmo credeva che esistesse dio!
E avea ragione, perbacco! Anche l’ateo + sfegatato
attacca dio! Ciò significa che esiste! Dio esiste,
come concetto! Oltre, no! Se esistesse sarebbe un’umiliazione
per luyi stessp, oltre che pèer noi! E poi: vhi ha
creato il tutto? Dio! Ma chi ha creato dio, obietto io!
Mi si risponde: se stesso! Ciopè: dio ha creato se
stesso! Allora, tanto vale: il monbdo si è creato
da se sdteso, senza ricorere all’ipotesi dio! Piuù
facile, nmo? Ma cos’ha il vino che ci fa vedere tutto
diverso? Non so! Forse i latini quando dicevano in vinmo
veritas percepivano non che nel vino si vede una realtà
più reale dfi quella che tocchiamo da sobri, ma,
semplivemenre, una realtà diversa: nell’ubriachezza
rutto è flkurtytuante, tutto ondeghhia, nopn +è
fissa, tutto cambia, è eracliteo, è in divenire
cosdtanrte, non sta fermo, sfugge ai miei sensi! Ma allora
in tealtà le cose stanno così? Non lo nego
né lo affermo! Da ubnbriacio stanno così!
Da sobrio no! Ma quale delle due condizioni contriene un
più alto tasso di verità? Quando sono sdobrio
la condizione da sobriop, quando sono ubriaco, la condizione
da ubriaco! Facile a dirsi! Protagpora docet! E come sono
più lierevle pulsoni sessuali e vitali! Non sonmo
più un essere razional, che +è nella misura
in cui pdensa! Al contrario, sono nella misira in cui NON
penso! Ciò ceh or scorre in me non è il pensieroi,
ma il rispecchiare sensazioni, pulsuoni, volnmtàò
sessuale! Esisto (ora) nella misuira in cui provo pyulsioni!
Con la ragiooje ora non faccio nulla, manco esiste forsde!
Penso poulisioni sesulai, o sonmo loro che pensano se’?
ciò che veo è diverso, incomparabilmente diverso,
il genio è tale in misura in cui è commisto
ad una certa ubricahezza! Nol una certa pazia, dice aristotele
(stando a seneca)! Ma pazzia = ubriachezza? Forse sì,
dico io! Ma nell’ubrioachezza nonm pwerdo le mie conoscenze;
potrei recitarte a memoria platone, aristotele, kant, hegel,
hgeidegerre, cartesio…. Anzi, con maggior pèrecisioen
e disinvoltra che da siobrio! Non è quindi qui la
diofferenza tra sobrio e ubriaco! Ma dov’è?
Nel modo in cui scorgo il mio rapportarsi all’universo!
È un modo + gioviale, più spensierato, meno
problematico! Ma che bello! Senrto un mondo un po’
più mio, un po’ più sincero e umano,
più vivibile, direi! Ma come tutto è più
fluttuante! Diverso! Non vedo neanche più me stessoi
xcome prima! Ma è normale ora la situazione? O era
bormaler orima? C’è qualcosa che mi garantisacon
certezza che prima era più "normale" di
ora? Nulla! Tutto è assurdo come prima, ma in modo
diverso! Non hacsenbso la mia vita, non ha senso! Per cui
non ha senso ora più di prima, sempre ufguale! Un’immensa
assurdità! Allo stesso modo, ma ora più allegramente!
un Anonimo Ubriaco
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