l'autore del sito
i nostri collaboratori
il blog di jacopo
blog fotografico
motore di ricerca
sito v.1.6.0
menu principale vuoi collaborare con questo sito? clicca qui

Pillole di Saggezza
«»



CONSIDERAZIONI SULL'ETIMOLOGIA di: Stefano Fogato

Caro Jacopo, finchè sono caldo ti scrivo qualche altra cosa.
1° Una citazione di Platone-Socrate: "L'alfabeto genera l'oblio nelle anime di chi lo imparerà: essi cesseranno di esercitare la memoria perchè fidandosidello scritto richiameranno le cose alla menta non più dall'interno di se stessi, ma dal di fuori attraverso segni estranei: ciò che tu hai trovato non è una ricetta per la memoria, ma per richiamare alla mente. Nè tu offri vera sapienza ai tuoi scolari, ma ne dai solo l'apparenza, perchè essi, grazie a te, potendo avere notizie di moltissime cose senza insegnamento, si crederanno d'essere dottissimi, mentre per la maggior parte non sapranno nulla; con loro sarà una sofferenza discorrere, imbottiti di opinioni invece che sapienti". Ecco, dopo questa affermazione non ci sarebbe più niente da dire ma io voglio aggiungere qualcosa. L'alfabetizzazione, la parola, il discorso, hanno buttato sul campo una confusione spaventosa. Normalmente quando uno dice qualcosa, l'altro capisce un'altra cosa , e non potrebbe essere altrimenti, perchè ognuno ha le scarpe per i propri piedi (è una citazione di Einstein). Per potere guidare l'automobile bisogna fare la patente. E per fare la patente bisogna studiare la guida pratica e la teoria sui segnali e sul motore. Ma perchè sul motore se ci sono i meccanici? Perche per avere una giusta conoscenza di una determinata cosa bisogna conoscere il mezzo che abbiamo a disposizione. e questa è la giusta saggezza che l'esperienza ci ha messo a disposizione. Studiare il mezzo,l'automobile com'è fatta, per poter guidare correttamente. D'accordo? Per la parola tutto questo non succede. Uno incomincia a parlare ma in realtà non sa perchè sta dicendo quello che sta dicendo. E' autorizzato aparlare, non deve superare nessun esame ma non conosce la parola in senso stretto, biblico. La conosce solo nella sua estetica e la usa, perche gli fa molto comodo. Ma se la conoscesse, se di ogni termine che usa conoscesse la sua etimologia, allora userebbe il linguaggio in tuttaltra maniera. Questo "abbaglio" del credere di dire e del credere di capire è alimentato fortemente dall'antropocentrismo che l'universo parola scatena. Ma anche questo non potrebbe essere altrimenti. La parola è stata inventata dall'uomo per se stesso, è la riflessione della riflessione. Se sappiamo leggere nelle parole degli altri minimo vediamo tutte le menzogne e tutte le verita risaltare perfettamente dal panorama. Quindi io di mestiere faccio il fotografo che è l'antitesi della parola, è la sua negazione, e se anche ci sono delle parole nelle foto quelle parole non saranno loro, ma saranno solo gli echi di quelle parole.
UN ABBRACCIO STEFANO FOGATO

Per commenti sul testo puoi partecipare al forum (www.forum.portalefilosofia.com) oppure puoi contattare direttamente l'autore a questo indirizzo di email: stefano.fogato@wanadoo.fr

Copyright (c) 1996-2002 by Jacopo Agnesina
This material may be distributed only subject to the terms and conditions set forth in the Open Publication License, v1.0 or later.
(the latest version is presently available here).