|
Caro Babbo Natale,
non hai mai risposto alle mie letterine di quand'ero bambino...
forse perché non ho mai avuto il camino o forse perché
io fin da bambino sono stato animato da un forte scetticismo
che mi portava a dubitare filosoficamente di tutto, ma non
solo di te (non farne una questione personale, ti prego!):
la verificazione empirica dei miei dubbi la ebbi quando
sorpresi i miei che allestivano i balocchi, splendidamente
impacchettati, sotto l'addobbatissimo albero di natale.
Ma ciononostante credo ancora in te: perché ho bisogno
di credere in qualcosa, di illudermi un poco. Anche se non
ho il camino, prova a calarti in qualche altro modo (solo
non usare le pasticche, per carità!!!). E' piuttosto
strano - vero? - ricevere non più le letterine di
natale, ma l emails di natale? Vabbè, adesso non
fare l'heideggeriano, Babbo Natale! La tecnica ha i suoi
vantaggi, inutile negarlo! Nella storia hai sempre dovuto
percorrere le distese celesti trainato dalle povere renne,
costrette a sobbarcarsi il tuo ingente peso: ora potrai
senz'altro disporre di mezzi più sofisticati, che
rendono più agevole il tuo ufficio. Hai ragione a
lamentarti che oggigiorno, impigliati nel groviglio delle
molteplici faccende che ci intrattengono, prestiamo poca
cura al Natale: però sappi - e te lo garantisco -
che non so se esista lo Spirito del mondo di cui ciarla
Hegel, però sono certo che ci sia lo Spirito del
natale, e tutti un po' lo sentiamo, credenti e non credenti;
e tu ne sei l'emblema: gioviale e ben disposto, virilmente
forte pur nella tua anzianità, sei il nonno che tutti
vorremmo. Chi ti ha visto può dire di aver visto
lo Spirito del natale sulla slitta. Tutto è impregnato
dello Spirito del natale! Le luci sgargianti lampeggiano
nelle vie, le vetrine sono ornate all'inverosimile, la città
è un caleidoscopio mirabile, la natura pulsa di un
inusitato vigore, un tripudio vitale di sfumature variopinte:
perfino il telegiornale è diverso, fra l'annuncio
di una guerra e di una strage ne approfitta per augurarmi
buon Natale. Non so se il Natale che ogni anno viviamo sia
cristiano, pagano o chissà che altro: oserei piuttosto
dire che è il magico incontro di un'incredibile molteplicità
delle culture più disparate, ma non so se sia poi
corretto. Certo che quel vestito rosso da bolscevico con
quel barbone rigoglioso che penzola dal tuo mento di arzillo
vegliardo ti si attaglia, ah se ti si attaglia! Anche per
quest'anno ti chiedo pace e buona volontà per tutti
i fratelli Filosofi, che con me cercano di percorrere gli
ardui sentieri della conoscenza in questo nostro peregrinare
terreno: il regalo più bello che tu mi possa fare
è di donarmi le chiavi della Filosofia, per poter
veramente accedere nella sua intimità, raggiungendo
luoghi inesplorati e aggrapparmi a qualche verità.
Inoltre, se ti capita - ma prima soddisfa le esigenze di
chi ha davvero bisogno del tuo aiuto! - , potresti inviarmi
uno dei tuoi folletti a darmi una mano con il sito, perché
io ce la metto tutta, ma c'è sempre troppo da fare!!!
E aggiorna di qua, e correggi gli errori di là, e
modifica quest'altro... proprio vero quel che diceva Antonio
Banfi: la filosofia è una cosa per spiriti forti!
Didimo Chierico
|